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Futuro incerto per la Roma: gli sceicchi valutano l’acquisto del club?

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Nell’empireo del calcio moderno, il vento dell’est si fa sempre più insistente, portando con sé misteriose suggestioni di potere e ricchezza. E mentre gli occhi dei tifosi sono puntati sul rettangolo verde, nell’ombra si muovono gli ingranaggi di una macchina economica che non conosce sosta. Ed è proprio in questo turbine di ipotesi e manovre che s’inserisce la Roma, pronta a spiccare il volo verso l’Arabia Saudita, dove è attesa dall’amichevole con l’Al-Shabab, sotto gli occhi curiosi dei 15 milioni di turisti attirati dalla Riyadh Season.

Ma l’evento sportivo, che già di per sé accende l’entusiasmo, si carica di nuove aspettative in vista di possibili intrecci che intrecciano lo sport alla finanza. La Roma, infatti, sembra aver catturato l’attenzione degli sceicchi, incantati dall’aura di una capitale che sa di storia e di gloria. C’è chi mormora di un interesse che va ben oltre una partnership commerciale, che potrebbe tradursi in una presenza stabile nel capitale sociale del club capitolino.

Le indiscrezioni si rincorrono, e trovano eco nei corridoi degli emiri finanziari di Riad, sempre più avvinghiati con i magnati d’oltre Atlantico.

Roma e sauditi: quanto c’è di vero dietro la possibile cessione?

Non è un caso che, nelle nebbie lombarde di Milano, si siano visti rappresentanti del fondo governativo saudita Pif e figure di spicco legate a Saudi Aramco, con occhi non solo per il Milan, ma anche per la maglia giallorossa.

E mentre la sfera di cristallo del calciomercato riflette i sogni di grandezza, emerge la figura dell’owner Yasir Al-Rumayyan, già padrone delle sorti inglesi del Newcastle United, che sembra osservare la Roma con interesse crescente. Ancora nessun passo ufficiale, ma un’aria che sa di corteggiamento, di prime avances in attesa di sviluppi.

Sul fronte dei Friedkin, signori della Roma, si valuta il futuro. Un pacchetto azionario di poco superiore al miliardo di euro, un peso calibrato dagli investimenti volti a sanare i bilanci insanguinati dalla gestione precedente. E se la presidenza americana sente il fiato sul collo dei tifosi, indignati per scelte tecniche e di mercato che non trovano grazia, il pensiero di cedere il testimone diventa concreto. Ma si tratta di affari, e gli affari richiedono numeri: solo offerte regali convinceranno i Friedkin a lasciare il loro trono di Roma, a prescindere dai progetti per lo stadio.

Nelle prossime ore, quindi, la Roma toccherà il suolo saudita, ma con un animo che guarda oltre l’amichevole in programma. Il calcio è gioco, passione, emozione, ma è anche, e forse soprattutto, uno scacchiere su cui si muovono pedine dorate, in una partita che, al di là dei riflettori, potrebbe cambiare per sempre il destino di una delle squadre più amate e discusse d’Italia.

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