Site icon Running4Passion

Incredibile tragedia in montagna: l’eroica morte di un leggendario sportivo.

Jose Aneris

Jose Aneris

Mentre si trovava immerso nell’epico scenario del Monte Oddeu, nel territorio di Dorgali, Jose Aneris, il famoso sportivo sessantenne di Oristano, è morto tragicamente durante una delle sue scalate. Una terribile disgrazia ha scosso il pomeriggio.

L’incidente, avvenuto poco dopo le 16 di mercoledì 26 ottobre, è ora oggetto di attenta analisi da parte degli investigatori, sotto la guida della Procura di Nuoro. Il noto scalatore, Giuseppe Aneris, conosciuto come Jose, nato nel 1963, potrebbe aver commesso un errore nelle procedure di ancoraggio della corda o essere stato colto da un improvviso malessere.

I soccorsi

Nonostante l’intervento tempestivo dell’elicottero di soccorso, purtroppo non c’è stato nulla da fare. Jose è precipitato da un’altezza di circa 50 metri ed è deceduto sul colpo. C’è la possibilità che la causa della caduta sia stata una crisi improvvisa.

Queste sono solo congetture, poiché al momento non si può fare altro che piangere questa tragica fatalità. Sul luogo dell’incidente è giunta anche l’equipe di Echo Lima 2, l’elicottero dell’Areus di Alghero, ma purtroppo il suo destino era segnato: l’impatto con il suolo è stato devastante e fatale.

Jose Aneris

Jose Aneris è stato un noto atleta in Sardegna. Nel 1982, da giovane, aveva conquistato il titolo italiano di paracadutismo juniores, facendo parte della squadra dell’Aero Club di Oristano.

Nel 2014, ha nuovamente catturato l’attenzione, sopravvivendo miracolosamente a una tempesta di neve in Nepal, insieme a un altro appassionato, Andrea Cossu di Macomer (Nuoro), che aveva causato numerose vittime.

Da vent’anni, Jose ha collaborato con il Soccorso Alpino, ed era partito ieri per un’escursione che aveva compiuto in molte occasioni nella sua vita, insieme a un collega da Dorgali.

Il cordoglio dei colleghi

Il cordoglio dei colleghi del Soccorso Alpino e Speleologico della Sardegna è tangibile. “Il dolore ci lascia senza parole. Da oltre vent’anni parte della nostra organizzazione, tecnico esperto e soccorritore dall’animo gentile, generoso e altruista. Hai condiviso la tua passione per il torrentismo, per le attività in montagna e il tuo amore per la natura, sempre con competenza e dedizione”.

Con queste parole, i colleghi ricordano Jose, un fratello, un amico, un collega che non sarà più tra noi. “Non abbiamo perso solo uno dei nostri migliori tecnici, ma anche un uomo che con la sua sola presenza rendeva il mondo un posto migliore”, concludono con profonda tristezza.

Le vittime della montagna

Purtroppo, in questo periodo, la montagna ha visto una serie di incidenti tragici che hanno portato alla perdita di vite umane di grande valore. Un doloroso esempio è rappresentato dalla tragedia che ha colpito un uomo di cinquant’anni in Trentino, e da un’altra vicenda drammatica che ha coinvolto un coraggioso alpinista sul maestoso scenario del Gran Sasso. Questi eventi ci ricordano quanto sia cruciale rispettare le leggi della natura e la cautela durante le sfide che essa ci presenta.

Exit mobile version