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La rivincita degli over 35 ai Mondiali di Budapest

over 35

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I Mondiali di atletica? Un palcoscenico per giovani promesse, ma non solo! Gli “over 35” hanno dato spettacolo e rubato la scena. Tre medaglie per questi veterani della pista che hanno dimostrato che l’età è solo un numero.

Shelly-Ann Fraser-Pryce è stata la regina indiscussa degli “over 35”, portando a casa due medaglie preziose. La leggenda giamaicana, a pochi giorni dal suo 37° compleanno, ha conquistato il bronzo nei 100 metri femminili con un tempo incredibile di 10″77. Non solo, ha anche contribuito al successo della Giamaica vincendo l’argento nella staffetta 4×100. Fraser-Pryce è senza dubbio una delle più grandi velociste di tutti i tempi.

La terza medaglia “over 35″ è stata guadagnata dalla marciatrice greca Antigóni Drisbioti nella prova dei 35 Km, chiudendo con un tempo di 2’43’22”. A 39 anni suonati, Drisbioti ha dimostrato una resistenza inarrestabile.

Tanti i successi degli over 35

Nonostante il numero limitato di medaglie per gli “over 35″, ci sono stati altri risultati notevoli tra gli atleti più anziani. Selly Chepeyego del Kenya, nata nel 1985, si è piazzata al settimo posto nella maratona femminile con un tempo di 2:27’09”. Nel lancio del disco, Liliana Cà del Portogallo, classe 1986, ha raggiunto l’ottavo posto con una distanza di 63,59 metri. Nel martello, Wang Zheng della Cina, nato nel 1987, ha ottenuto l’ottavo posto con una distanza di 72,14 metri.

Gli atleti italiani “over 35″ hanno fatto sentire la loro presenza. Daniele Meucci, classe 1985, si è piazzato al decimo posto nella maratona maschile con un tempo di 2:11’06”. Nella stessa specialità, Giovanna Epis, nata nel 1988, ha raggiunto il dodicesimo posto con un tempo di 2:29’10”.

Da segnalare anche João Vieira, il marciatore portoghese di 47 anni che ha concluso al 33° posto nei 20 Km di marcia con un rispettabile tempo di 1:23’37”, e Lisa Weightman, la maratoneta australiana di 44 anni che è arrivata al 16° posto con un tempo di 2:30’50”.

In definitiva, questi Mondiali hanno dimostrato che l’atletica leggera è uno sport dove l’esperienza può ancora fare la differenza. Gli “over 35” hanno mostrato di essere campioni veri e propri, ispirando tutti con la loro dedizione e passione per lo sport.

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