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La tragica fine di Emilia Brangefält: il cuore spezzato dietro il successo e la fragilità!

Emilia Brangefält

Emilia Brangefält

La forza straordinaria di affrontare i percorsi più difficili e la fragilità di fronte alle sfide di una vita priva di corsa. È una tragedia che ha scosso il mondo dello sport, quella che coinvolge Emilia Brangefält, una giovane trail runner svedese che, nei giorni scorsi, ha deciso di porre fine alla sua vita a soli 21 anni, a causa di un problema cardiaco che le aveva impedito di continuare ad allenarsi e gareggiare.

La sua vita si è spenta il 13 novembre, come riportato il 22 novembre dalla federazione svedese di atletica e dal suo club, il Vasteras FK.

Emilia Brangefält, medaglia di bronzo nello ‘Short Trail’ ai Mondiali del 2022 a Chiang Mai, in Thailandia, e quinta ai Mondiali di Innsbruck di quest’anno, ha dovuto interrompere la sua carriera agonistica a causa di problemi cardiaci rilevati dopo un controllo medico. La sua frequenza cardiaca a riposo oscillava tra 120 e 150 battiti al minuto, un valore troppo elevato per consentirle di riprendere la corsa in sicurezza.

Emilia Brangefält: il complicato quadro cardiaco

Il problema cardiaco ha segnato profondamente la sua vita. Il 4 novembre scorso, Emilia aveva condiviso sui social media la sua tristezza per il problema cardiaco che si era manifestato all’inizio dell’estate. Il suo cuore batteva tra i 120 e i 150 battiti al minuto a riposo. Aveva dovuto interrompere gli allenamenti e abbandonare ciò che amava di più: correre.

“Nel corso di luglio, il mio corpo si è spezzato”, scriveva. “Anche fare una semplice passeggiata è diventato doloroso. Sono stata in ospedale e dal medico più di 20 volte, ma tutti gli esami del sangue e gli elettrocardiogrammi sono risultati normali. Tuttavia, il mio corpo è sotto stress, nonostante tutto l’amore che gli ho dato negli ultimi mesi. Vivere una vita normale è diventato difficile. Nel mese scorso, ho trascorso più ore a letto che in piedi.”

Una promessa destinata al successo sportivo

Emilia Brangefält, vista come una promessa nell’ambito dell’atletica, si era distinta in competizioni di cross country, pista e strada. Il suo debutto nella maratona, avvenuto quasi un anno fa a Malaga, l’aveva vista guadagnare il decimo posto con un tempo di 2:46’38”, dimostrando il suo talento eclettico e il potenziale nella corsa su lunghe distanze.

La notizia della sua morte ha colpito profondamente la comunità sportiva. Karl Avedal, responsabile della squadra svedese di trail, ha dichiarato: “È stata una sorpresa. Il dolore e la perdita sono condivisi da molti. Noi e i suoi amici della squadra nazionale di trail la ricordiamo come la ragazza felice, popolare ed energica che era. La sua personalità sollevava la squadra. Per noi è del tutto surreale che se ne sia andata.”

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