Lacob dei Golden State Warriors si esprime sulla ricerca dell’eccellenza e i rumors di LeBron James

Lacob dei Golden State Warriors si esprime sulla ricerca dell’eccellenza e i rumors di LeBron James
Lacob

Signore e signori, appassionati di pallacanestro e maestri del calciomercato, tenetevi forte perché la bomba di mercato che sta per scoppiare è di quelle che lasciano il segno! Si vocifera che Joe Lacob, il magnate alla guida dei Golden State Warriors, abbia tentato un colpo di scena degno di un thriller sportivo ai danni dei Los Angeles Lakers, puntando nientemeno che al Re del parquet, LeBron James!

Immaginate la scena: la trade deadline si avvicina, gli animi sono tesi, le squadre si scrutano e Lacob, con l’audacia di un vero stratega, solleva il telefono e chiama direttamente Jeanie Buss, la regina del dominio dei Lakers. Chissà quale adrenalina correva nelle vene di Lacob nel momento in cui ha insinuato il dubbio: “E se l’insoddisfazione di LeBron fosse il nostro jackpot?”. L’incoraggiamento non proveniva da un qualunque, ma dalla stella dei Warriors, Draymond Green, che con la sua tenacia ha forse ispirato il proprio proprietario a osare l’inimmaginabile.

Ma come un vero maestro della suspense, Lacob non ci regala il lieto fine che tutti attendiamo. Non smentisce, ma nemmeno conferma. Con un sorriso enigmatico e una dichiarazione degna di un politico in campagna elettorale, il proprietario dei Warriors gioca al gatto e al topo con la stampa e i fan. “Non posso commentare”, afferma Lacob, “ma voglio che sia chiaro: non siamo qui per partecipare, ma per vincere. Noi siamo i Golden State Warriors, non una comparsa nel grande teatro della NBA!”.

E così, mentre tutti ci domandiamo se dietro queste parole ci sia la verità o soltanto il fumo di un’abile manovra mediatica, Lacob si erge come un gladiatore dell’arena del mercato, pronto a combattere per l’oro della vittoria. “Non siamo qui per perdere tempo”, proclama, e in quelle parole si può quasi sentire il battito ritmico dei tamburi di guerra.

In tutto questo, resta il mistero: era solo un bluff o c’era un fondamento di verità? La realtà è che nel mondo iper-competitivo della NBA, ogni occasione è buona per cercare di rafforzarsi e mettere in difficoltà l’avversario. E anche se l’epica manovra non ha portato a un epilogo concreto, una cosa è certa: Lacob e i suoi Warriors non si fermeranno davanti a nulla pur di tentare di tornare sul tetto del mondo.

Il verdetto? “Potremmo fallire, certo”, conclude Lacob con un tuono in voce, “ma non sarà perché non abbiamo provato”. E noi, cari appassionati, ci teniamo pronti, con la passione che bolle nel sangue e gli occhi incollati alle notizie di mercato, perché in questa NBA nulla è impossibile e ogni sogno può diventare realtà. Che la sfida abbia inizio!