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Zerfe Wondemagegn: lo scandalo “doping” scuote il mondo dell’atletica

Zerfe Wondemagegn

Zerfe Wondemagegn

I casi di doping provenienti dall’Africa orientale continuano a susseguirsi senza sosta. L’ultimo episodio coinvolge Zerfe Wondemagegn, un talentuoso atleta etiope di 21 anni, considerato uno dei più promettenti nei 3.000 metri ostacoli. Secondo quanto dichiarato dall’Unità di Integrità dell’Atletica Leggera, l’atleta è stato temporaneamente sospeso a seguito della presenza di sostanze vietate, nello specifico EPO e testosterone. Al momento della scoperta del test positivo, non era ancora chiaro per quanto tempo sarebbe durata la sospensione. La carriera promettente di Wondemagegn, con vittorie e miglioramenti dei tempi, è ora offuscata dalle accuse di doping.

Le vittorie di Zerfe Wondemagegn

Nel 2021, a soli 19 anni, Zerfe Wondemagegn si è affermata trionfando con l’argento ai Mondiali Junior di Nairobi nei 3.000 siepi e piazzandosi ottava alle Olimpiadi di Tokyo nella stessa specialità. Ha segnato il suo miglior tempo personale di 9.16.41, successivamente migliorato a 9.06.37 durante la finale della Diamond League a Zurigo. Nello stesso anno, ha ottenuto un rispettabile quarto posto ai Mondiali nella sua specialità, abbassando ulteriormente il suo record personale a 9.04.61 con quattro partecipazioni alle tappe della Diamond League, raggiungendo anche il quinto posto nelle finali di Eugene. La sua rapida ascesa nel 2021 è stata un segno tangibile del suo talento e del suo potenziale nell’atletica leggera.

Il caso del doping

Se inizialmente si discuteva “solo” dell’uso di EPO, sostanza che stimola la circolazione dei globuli rossi facilitando il trasporto di ossigeno, nelle ultime ore si è aggiunta l’accusa di aver fatto uso di testosterone. Questo, naturalmente, complica ulteriormente la situazione della giovane runner, specialista delle siepi, il cui procedimento disciplinare deve ancora essere istruito. L’aggiunta di questa nuova accusa può avere implicazioni significative sulla sua reputazione e sulle conseguenze disciplinari a cui potrebbe andare incontro.

Gli altri atleti squalificati

Nel frattempo, l’Unità di Integrità dell’Atletica Leggera ha ufficializzato altre tre squalifiche di atleti di livello “minore” a livello internazionale. Il maratoneta egiziano Ahmed Saber Mohamed Bakry è stato squalificato per 18 mesi, mentre la mezzofondista ugandese Janet Chemusto ha ricevuto una squalifica di 4 anni per la sua partecipazione a competizioni internazionali. Fouad Idbafdil, specializzato nei 3.000 metri siepi e con un tempo personale di 8:34, è stato sospeso in attesa del processo a causa del rinvenimento di EPO nel suo sangue; Idbafdil faceva parte della squadra internazionale dei rifugiati. Queste squalifiche evidenziano la necessità di una rigorosa sorveglianza antidoping nell’atletica leggera a tutti i livelli.

La serie di casi di doping provenienti dall’Africa orientale, con Zerfe Wondemagegn coinvolta, sottolinea la crescente preoccupazione nell’ambito dell’atletica. La temporanea sospensione dell’atleta, a causa dell’uso di EPO e testosterone, getta un’ombra sulla sua carriera promettente, caratterizzata da successi e miglioramenti dei tempi. Le vittorie di Wondemagegn nel 2021, inizialmente luminose, sono ora offuscate dalle gravi accuse di doping, mentre altre squalifiche nell’ambito internazionale evidenziano l’urgenza di rafforzare le misure antidoping per preservare l’integrità dello sport.

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